Tuesday, March 24, 2009

Contesto



Ho scoperto che devo assolutamente organizzare una lezione, sarà il prossimo lunedi, sulla parola "contesto" perchè i nostri studenti del laboratorio IV Urban Voids devono affrontare "ora" questo tema
..prima di addentrarci dobbiamo descrivere l'accezione con cui gli operatori del settore (che sono sì i progettisti, ma anche i professori e gli studenti e il variegato settore della pubblicistica) attribuiscono al termine. Ora contesto per noi ha almeno tre significati distinti.
Da una parte usiamo la parola attraverso il concetto di luogo. In questo caso l'attenzione è rivolta alla morfologia specifica del sito dove l'architettura sorgerà e al ruolo, alla configurazione e al significato architettonico e urbano degli edifici preesistenti nell'immediata area circostante.
Il secondo significato è penetrato nella cultura italiana soprattutto grazie al romanzo di Leonardo Sciascia. In questo caso "Il Contesto" descrive il quadro sociale, storico e culturale che influenza una condizione dell'operare in un'area specifica.
Naturalmente i due significati spesso si combinano tanto da spingere a pensare al contesto attraverso l'immagine di una tessitura. Questo terzo significato a cui, sono certo, pochi architetti penserebbero, è invece proprio quello "ufficiale" che la lingua italiana dà alla parola (Cfr. Zingarelli, 1990: "Contesto.. 1. lett. Tessitura, intreccio. 2. Il complesso delle idee e dei fatti contenuti in uno scritto o un discorso")

Ora l'idea di contesto come una tessitura, come fosse una rete mutevole che determina una griglia spazio-temporale che einsteinianamente risulta formata e deformata dall'architettura, mi sembra un possibile viatico per questo breve viaggio nell'architettura italiana.
Ma al concetto "fisico" di contesto come rete e tessitura per procedere veramente va aggiunta una componente più magmatica, più fluida, più ibrida che ha a che vedere con le strutture più profonde della psiche.
Questa quarta declinazione "chimica" è associata per me al concetto di Imprinting: e cioè alla teoria che vede nelle fasi formative della vita la creazione di dei pattern, di delle strutture ricorrenti che poi continuano in tutta l'evoluzione successiva. Il concetto non è solo delle scienze naturali, biologiche, psicologiche, comportamentali ma è stato applicato anche in altri settori. E' una condizione primigenia, una infanzia mitica continuamente riproposta nella vita adulta anche se nelle forme imprevedibili dell'arte. ....

Tutto lo sforzo di UrbanVoids, è esattamente far capire come Contesto è inevitabilmente contesto fisico e contesto sociale e che proprio nell'intreccio delle due componentiast la direzione dell'agire progettuale.

Per approfondire ancora vai a Paesaggio
Oppure alla lezione e all'audio della lezione tenuta il 30 marzo 2009

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