Tuesday, November 15, 2005

Intervista a Giovanni Bartolozzi a proposito di "Interferenze"


Seguite l'Intervista quattro minuti circa
Scarica il pdf e leggi "Interferenze" n.2 in Italian


Si indagano le motivazioni e la struttura del pieghevole mensile di architettura "Interferenze" fondato per animare il dibattito architettonico tra gli studenti fiorentini e italiani.


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5 Comments:

Blogger Riki said...

Beh concordo con te Giovanni, basti vedere la situazione di Milano dove tre architetti stranieri (Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind)hanno vinto il concorso per la riqualificazione del quartiere storico della fiera (tra l'altro si dice che non siano neanche mai stati a milano...mah).
Per non parlare poi della nuova sede della fiera stessa che più che un progetto mi sembra una grande speculazione edilizia nascosta un po' alla buona dalla copertura del viale centrale.

Penso che questa crisi di cui parli non riguardi solamente l'architettura del nostro paese ma anche l'economia, l'università e soprattuto la politica.

7:40 pm  
Blogger GiovanniBartolozzi said...

Anzitutto grazie per aver dato inizio a questa occasione di scambio e confronto, che spero possa arricchirsi con altri contributi.
Colgo l'occasione per comunicare che è aperta a tutti la possibilità di collaborare, dentro la cornice - che è poi la linea editoriale di Inter-ferenze - di un auspicabile risveglio studentesco. Non intendo il risveglio studentesco nei termini semplicemente accademici, ma in quelli di una riscoperta, di una presa di possesso delle potenzialità dello studente, oggi.

8:29 pm  
Blogger Riki said...

Effettivamente il mio intervento si proponeva di aprire un dibattito anche perchè il tema da te affrontato sembra essere molto interessante e troppo spesso viene trattato in maniera superficiale.

10:58 pm  
Anonymous luigi valente said...

comincio facendo i complimenti a giovanni per la sua iniziativa di interferenze, lodevole e ben realizzata.
Poi mi piacerebbe alimentare il dibattito, alla ricerca delle motivazioni e delle “soluzioni” alla questione del “appello per lo sviluppo in italia della nuova architettura”.
Per quanto mi riguarda, contestare l'arrivo dello straniero (sport molto praticato tra chi fa concorsi) e la ricerca della tutela dell'architetto italiano, da molti auspicata, non è il problema (lo straniero) e non è la soluzione (la tutela). Se vogliamo che l'architettura contemporanea italiana riprenda ad essere vigorosa, bisogna alimentare il “nuovo”, bisogna avere il coraggio di rischiare, cercando lo sviluppo architettonico.
pochi concorsi, pochi grandi cantieri, poca possibilità di intervenire. Nelle grandi città europee, viene realizzato una grande opera architettonica l'anno. Mentre le grandi città italiane vedono grandi opere con scadenze decennali.
Se lo stato, la società o chiunque possa dare all'argomento, riuscisse ad incrementare lo sviluppo architettonico e si cominciasse a vedere una nuova e massiccia fioritura di architettura, forse non ci staremmo a lamentare dell'invasione straniera, ma ci sarebbe spazio per tutti, italiani e non...

2:20 pm  
Anonymous pay per head call center said...

very nice post I am really enjoyed visiting your blog thanks for sharing…

6:12 am  

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