Saturday, August 04, 2012

La Storia e la morte di Renato Nicolini




Il nostro incrociare la Storia è sostanzialmente indipendente dalle nostre capacità.  Capita, perchè  mille fili sono lì, insieme e, quasi per caso, una scintilla li fa detonare. Renato Nicolini vale quanto altri suoi  colleghi di quelli Anni. Era del Pci come quasi tutti, era colto, intelligente, non dotato particolaremente come progettista, ondivago ma affascinante come assistente. Nei gruppi spiccava come una piccola star, ma non meno di un'altra decina di persone nella Facoltà degli Anni 70. Ma Renato ha incrociato la Storia! Ha lasciato qualcosa di veramente importante. In un mio libro lo cito e si comprenderà, spero, perchè il Suo circo in piazza, o "Senso" a Massenzio erano in quadro ben più complesso di pensiero e comprensione sulla città della formula "Estate romana". 
Renato ha Incrociato la Storia in quel momento, poi ha fatto tante altre cose. Credo credendoci e divertendosi ad un tempo. Eravamo molto diversi, ma ci sorridevamo e un sorriso grato e amichevole gli voglio mandare anche ora. Degli scritti che ho letto, questo, mi sembra il più giusto.
INDIMENTICATO ASSESSORE A CULTURA - "Apprendo con commozione la notizia della scomparsa di Renato Nicolini: uomo di cultura, eccellente amministratore. Nicolini fu l'indimenticato assessore alla cultura del Comune di Roma che, tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, invento' l'estate romana". Lo afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. "Un'esperienza che arricchì la città e, in anni difficili, segnati dal terrorismo, aiutò i cittadini di Roma a riprendere spazi di libertà. Un esempio che si moltiplicò e che fu ripreso dalle amministrazioni di altre città. Uomo lieve ma forte, solido nei suoi convincimenti, Nicolini ci ha insegnato che la buona politica si fa perseguendo un'idea di servizio alla comunità. Esprimo ai familiari di Nicolini il cordoglio mio e del Partito democratico".

Bersani, segretrio Pd.

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