Wednesday, April 26, 2006

Corso 06. Lez. 10a. Bits e architettura. Superfici texture pieghe


Ascolta la lezione 130 minuti. Vedi gli autoritratti 2006. Corso 2006 La Sapienza Roma.

Nella prima parte vengono discussi collettivamente gli autoritratti dell'anno 2006. Ciascuno mette in evidenza il rapporto tra l'immagine e il concept già elaborato.
Nella seconda parte si entra nel merito della lezione e cioè nel rapporto tra architettura e il mondo delle superfici e degli schermi.
Scarica la selezione dei migliori autoritratti dal 2001. 20 mega, libro pdf.

2 Comments:

Anonymous Rosetta Angelini said...

Guardando Robert Venturi: da lontano e da vicino.

Lo stile internazionale che caratterizza il movimento moderno i cui principi fondamentali sono: i volumi puri, la regolarità della composizione e l’assenza della decorazione e che si sostanzia attraverso i Congressi Internazionali di Architettura, rivendicava il bisogno di un linguaggio unico che ricercava un’uniformità del metodo di analisi, della rappresentazione, e dell’approccio progettuale. La figura dell’architetto del movimento moderno ( eccetto casi particolari come Le Corbusier che è sempre stato un architetto liberale ) era una figura anonima, dove l’architettura contribuiva ad un processo di industrializzazione. Le cose iniziano a cambiare alla fine degli anni ’50 con il Team 10 che all’uniformità di idee contrappone opinioni individuali spesso molto distanti tra loro. La figura del “Liberal Man” s’inserisce perfettamente nel contesto della società post-industriale.
E Robert Venturi? Come lo collochiamo? Anzi, dove lo collochiamo? Intanto stiamo parlando degli anni ’60, c’è la pop art ed è nata la televisione, un nuovo mezzo di comunicazione e con l’automobile anche un modo diverso di percepire la città. Nasce l’esigenza di un modo nuovo di esprimersi, di un nuovo linguaggio. R.Venturi attraverso la sua architettura riflette la società dei consumi americana, popolare, che parla al popolo. L’architettura moderna in questo senso era sicuramente molto più elitaria, attraverso l’astrazione delle forme esprime concetti complessi; profondi. Venturi usa anche il linguaggio della metafora, come nell’edificio a forma di Papera. Sicuramente arriva ad esasperare il linguaggio del decorated shade, l’informazione intesa come cartello prima dell’edificio. Sicuramente sceglie di occuparsi solo ed esclusivamente del discorso della superficie ma rappresenta un momento di rottura molto forte che ancora oggi in bene o in male fa parte degli scenari di molte città.
Rosetta Angelini

Per chi vuole approfondire Josep Maria Montaner, Dopo il movimento moderno.

7:03 pm  
Blogger Antonino Saggio said...

Rosetta,
Si le ho lette sono parecchio utili, tra l’altro è un modo organico di procedere quello dei commenti sul Blog. Venturi è importantissimo storicamente parlando. Allo stesso tempo è uno degli architetti più “superficiali” che io conosca. Ne ho quindi un’intima e veramente profonda repulsione. Come potrebbe essere altrimenti avendo scritto un libro su Eisenman e uno su Gehry?.
Sul Libro citato da Rosetta vedi, se per chi vuole
http://architettura.supereva.com/coffeebreak/20001229/index.htm

7:54 pm  

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