Tuesday, November 25, 2014

X Samantha

X Samantha

Siccome il cielo è la chiave della terra, siamo iper felici che sta volando nel cosmo la prima astronauta italiana: Samantha. Samantha Cristoforetti che ha la faccia e il corpo forte e deciso che a noi fa pensare tante storie di campi italiani. Ecco come Samantha è arrivata lassù. Circa 40mila anni fa uomini e donne erano già in un futuro meraviglioso. Vivevano circa 29 anni. Stavano nelle grotte la notte e il giorno in delle specie di aie davanti, avevano il fuoco: una incredibile comodità! Gli uomini partivano a caccia anche per giorni. Avevano imparato a darsi ordini chiari precisi non ambigui: in fila indiana, a cerchio, spaventalo. Le donne stavano in gruppo, facevano delle pelli abiti, avevano imparato a conservare il cibo, e usare la terra anche per colorare e parlavano in orizzontale, a rete. Abbellivano le loro case. Pensavano agli uomini lontani e ai pericoli e dipengevano nelle casegrotte un poco come a Matera (W!), scene propiziatorie ed eroiche.
La notte andavano qualche volta insieme sul cocuzzolo alto sopra la grotta a guardare le stelle. Insieme parlavano guardavano sospiravano. Poi una di loro vide che le stelle si muovevano, guarda disse Si muovono le stelle mica sono ferme si muovono....ma dai disse un'altra tu sogni..tu sogni.
Questa progenitrice di Samantha invece pensò no! si muovono si muovono.. E tornò una notte con un pezzetto di legno e il fuoco e tracciò sulla terra quei movimenti. E a poco a poco ne traccio di più. Ne studiò di più. Insegnò questo a sua figlia e la figlia alla figlia della figlia per 20 generazioni. Ed ecco ad un certo punto una altra progenitrice di Samantha (ormai uomini e donne avevano anche capanne di paglia e le donne avevano imparato a coltivare) insomma questa progenitrice disse: " oddio oddio oddio oddio o cielo o cielo! Ho scoperto una stella che non si muove!!" Terrificante incredibile scoperta! Una crisi terribile!!! Ebbene quella singola scoperta forse è stato il passaggio più diretto ,il vero salto che porta a Samantha di oggi che lassù sta e chissà se ricorda. Ma ogni alba è nuova Samantha, altre ali fuggirannno dalle paglie della cova come disse un uomo delle nostre terre.



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